TURANDOT

 

TORRE DEL LAGO - Gran Teatro Puccini -

Amadi Lagha si è impadronito dei favori del pubblico subito, grazie al suo timbro squillante ed alla vocalità sicura; nella zona acuta della tessitura, con i suoni ottimamente proiettati in avanti senza forzature, giocava con gli acuti, provando piacere e facendolo provare al pubblico. Calaf è personaggio crudele che persegue la propria follia amatoria ed il proprio delirio di onnipotenza a costo della morte di tante persone, Liù compresa, e ha il coraggio e i nervi di amoreggiare con Turandot poco dopo la morte della stessa Liù. Lagha ne ammorbidisce i toni, si sforza di renderlo più “umano”, in linea con l’impronta registica, pur cosciente di essere all’interno di una fiaba psicologica dalle forti tinte psicanalitiche. Egli vince e non solo per il tripudio scatenato da “Nessun dorma” (bissato), ma perché, in grazia dell’emissione sicura, fa sembrare tutto facile e naturale, sia vocalmente che scenicamente.

By Marcello Lippi 13 luglio 2019

 

TURANDOT

OPERA HOUSE di PECHINO

giugno 2019

 

https://youtu.be/9FwrIpfWV5E

AIDA

TEATRO CARLO FELICE di Genova

dicembre 2018

Amadi Lagha è un Radamès credibile, con la sua voce tenorile piena e rotonda.

L’Ape Musicale 15 dicembre

TROVATORE

TEATRO PETRUZZELLI di Bari

marzo 2018

"IL MANRICO di Amadi Lagha ha beneficiato di un registro acuto squillante e sicuro, che ha avuto modo di esprimersi non solo nei do della prima ma anche nel re bemolle con il soprano alla fine del primo atto".

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/bari-teatro-petruzzelli-il-trovatore

"

CARMEN

Dotato di una voce robusta e generosa, il tenore franco – tunisino Amadi Lagha affronta il personaggio di Don José optando per un canto tutto incentrato sulla forza. Il risultato è un Don Josè assai credibile nella sua dimensione di amante disperato e infuriato.

Opera clik

Carlo Dore Jr

TEATRO LIRICO di Cagliari giugno 2018

 

https://www.youtube.com/watch?v=sGRb2K9BuWQ

BOHEME

Amadi Lagha, nei panni di Rodolfo non era esattamente una sorpresa, dal momento che l’avevo ascoltato e apprezzato in un concorso di canto poco più di un anno fa; mi ha fatto quindi molto piacere ritrovare il giovane tenore francese su un palcoscenico tutto sommato ancora importante. Lagha, che sostituiva Leonardo Caimi, ha messo in luce un bel timbro di tenore lirico pieno schietto, caldo, tipicamente mediterraneo, morbidamente emesso, generoso nel senso positivo del termine, in quanto incline a prodursi in mezze voci, smorzati (bello quello sul Si bemolle di “chi son?” in “Che gelida manina” cantata in tono), senza per questo intimidirsi nello sfoggio di acuti spavaldi. L’interprete è buon fraseggiatore, coinvolto, attento e reattivo, un attore nato con una personalità talora debordante: un Rodolfo giovane, fisicamente adattissimo al ruolo " 

 

 

https://www.connessiallopera.it/2016/07/19/festival-puccini-2016-la-boheme/

News

Parma, Festival Verdi 2019 

Luisa Miller

Amadi Lagha in Rodolfo è forse la scoperta della serata, con una voce chiara e un timbro luminoso che suonano perfettamente nella vasta navata : ha il colore del tenore lirico belcantista, con un controllo impeccabile e un  stile già dominato, oltre che un vero  impegno. Ecco un nome da seguire attentamente.

 

WANDERER

Guy Cherqui